1 Maggio 2005 - Quando la Provvidenza viene in aiuto alla voglia di cantare: la Corale a Vilpiano
Primo maggio: festa di San Giuseppe Lavoratore e di tutti i lavoratori, nonché domenica, giorno del Signore e Pasqua della settimana...aaah, che bello, dopo una settimana di lavoro possiamo finalmente riposarci un pò! E invece no: qui entra in scena lui...Primo, il nostro Maestro, che evidentemente ha la passione di estrarre dal cilindro iniziative in quantità per noi coristi e per l’intera comunità bagnolese.
Non ci eravamo ancora ripresi dallo stordimento dovuto al “successo” del nostro primo CD, che già all’inizio dell’anno l’inesauribile fonte propositiva/organizzativa della nostra corale proponeva un maggio denso di appuntamenti: Santiago, Bolzano/Vilpiano, Austria, un tour da far invidia al coro della Scala! Per l’appunto, non essendo propriamente al livello del coro sopracitato, ben presto i voli pindarici (è proprio il caso di dirlo, visto che si era già pensato ad un aereo privato con partenza da piazza Garibaldi!) si sono trasformati in più tranquille scampagnate fuori porta e l’invito degli amici di Vilpiano (un piccolo paese nella Valle dell’Adige a metà strada tra Bolzano e Merano) ad andarli a trovare per ricambiare l’ospitalità ricevuta lo scorso anno è diventato l’occasione per la tradizionale gita annuale, momento di fraternità anche con le famiglie. Per chi ancora non lo sapesse, a Vilpiano ha suonato fino all’autunno del 2003 l’attuale organo della nostra chiesa.
Ma veniamo alla cronaca della giornata. Luogo e orario di partenza: piazza di Bagnolo, ore 5,30 del mattino...alla faccia della festa dei lavoratori!!! Mezzo di trasporto: pullman. Obiettivo ufficiale della gita: cantare alla messa delle 9,00 di Vilpiano. Obiettivo ufficioso: come sempre...fare baracca!
Nonostante la levataccia (veramente infame) riusciamo a partire con una puntualità da fare invidia agli svizzeri...forse perché questa volta i rinomati ritardatari Lollo & famiglia hanno deciso di andare a Vilpiano con la propria auto?!? O forse perché qualcuno per paura di scordarsi a letto ha dormito adagiato tra i rami di una pianta della piazza? Chi lo sa...
Verso le 7,40 Primo annuncia al microfono del pullman: “Visto che siamo in anticipo sui tempi, possiamo permetterci una piccola sosta di dieci minuti. Giusto un pit-stop in autogrill, perché possono sempre succedere degli imprevisti!" (Primo, certe cose non si dicono!). Detto e fatto: non facciamo neanche in tempo a scendere dal pullman che notiamo che la gomma posteriore destra fuma di brutto, emanando un acre odore di bruciato!
Giovanna, durante il viaggio, essendo seduta nei primi posti aveva notato che c’era una spia che si accendeva in continuazione e che l’autista azionava sempre una leva, ma alla sua domanda “Tutto bene?”, l’autista aveva risposto “Sì, tutto bene!”. E allora perché preoccuparsi?!? Gli occupanti dei sedili posteriori, poco prima dell’autogrill, avevano iniziato a sentire puzza di gomma bruciata, ma non avevano detto niente perché pensavano che uscisse dal camino di qualche stabilimento che costeggiava l’autostrada!
La gomma non smette di fumare, l’autista è costantemente al telefono con la “centrale”, Alberto con una truppa di meccanici improvvisati prova a vedere come risolvere il problema sulla centralina elettronica, la Silvana inizia a sgranare il rosario, la professoressa (di lettere) Giovanna suggerisce a più riprese all’autista (che rimane impassibile) come fare la riparazione (visto che lei di “esami” di riparazione è esperta...), Primo chiama il direttore del coro di Vilpiano per avvertire del guasto meccanico e cerca (inutilmente) di posticipare la messa...il tempo passa e le lancette dell’orologio sembrano avanzare sempre più velocemente, tutti iniziano a pensare di non riuscire più ad arrivare in tempo, c’è anche chi cerca di capire chi possa aver “causato” tutto questo......forse Marco, il marito della Celina? Visto che è la prima gita del coro a cui partecipa e visto che proprio lui era seduto sulla ruota fumante?!? O forse qualche altra “new entry”?!? Molti pensano che Lollo e l’Anna però, arrivando a Vilpiano in macchina, riescano ad animare ugualmente la messa (in rappresentanza del coro bagnolese): lui all’organo e lei al microfono...proprio come alla nostra messa festiva vespertina!
All’improvviso un miraggio: una corriera vuota entra nel piazzale dell’autogrill...“Chi l’ha mandata?” - “L’assistenza?” - “No, è tedesca!” - “Ah ah ah, arriva prima la corriera sostitutiva dalla Germania che quella dall’Italia!”. Niente di tutto questo: si tratta di una corriera vuota che sta rientrando in Germania dopo aver portato dei turisti tedeschi a Capri, e l’autista dopo aver dormito a Firenze ha deciso di fermarsi per la prima volta proprio in questa piazzola per riposarsi un po’....Come si sia riusciti a capire tutto questo, visto che nessuno di noi conosce il tedesco, non si sa...ma lo Spirito Santo a volte compie dei veri e propri miracoli! Beh, se questa non è Provvidenza!?! L’autista avrebbe potuto fermarsi prima o dopo, invece ha scelto di fermarsi proprio nel piazzale dell’autogrill in cui ci troviamo noi!
Fatto sta che iniziamo a supplicare l’autista per avere un passaggio fino a Vilpiano, non si sa per quale motivo (o a quale prezzo) si sia fatto passare il sonno e si lasci convincere...fatto sta che verso le 8,30 iniziamo la transumanza da una corriera all’altra ed alle 9,10 facciamo il nostro ingresso “trionfale” in chiesa, cantando (chi già in cantoria, chi ancora lungo le scale) l’Alleluja! Chissà cosa avranno pensato i tirolesi (sempre così puntuali e precisi) vedendoci arrivare con dieci minuti di ritardo?!? Che figuraaa!!!
Il corso degli eventi finalmente prende la direzione giusta e, trascinata dalla sezione bassi per una volta al gran completo, la corale accompagna la messa in un crescendo tale da meritarsi il complimento finale del parroco: cantate proprio forte! Ancora non capiamo se ci fosse anche una sottile ironia, ma non importa...
Essendo San Giuseppe Lavoratore il patrono di Vilpiano, la messa viene seguita da una processione lungo le vie del paese e tra i filari di alberi di mele in fiore, con le propaggini del gruppo Ortles–Cevedale a fare da sfondo, accompagnata dagli Ottoni della “Banda Comunale” e dalle voci del “Kirchenchor St.Cäcilia” di Vilpiano nei loro costumi tradizionali (bellissimi!). Davanti ad ogni piccola cappella o altare che si incontra lungo la strada ci si ferma per la lettura di un brano del Vangelo e l’esecuzione di un canto. La processione termina in chiesa con il “Tantum Ergo” cantato dai due cori uniti e con un assolo da brividi all’organo del nostro maestro, in una performance veramente da ricordare: grande Primo! Il nuovo organo di Vilpiano ci incanta: grazie alla sua posizione (sopra alla porta principale della chiesa, proprio di fronte all’altare) il suono melodioso riesce ad esprimersi appieno avvolgendo magnificamente tutti quanti, la sua struttura di legno poi è un vero e proprio capolavoro artistico, i cui intagli sembrano eleganti ricami.
Dopo le celebrazioni religiose i cantori di Vilpiano ci accompagnano in un luogo semplice ed incantevole vicino al paese dove, ai bordi di un laghetto, tra boschi e prati, avevano predisposto una ventina di tavolate. Se poco prima, in chiesa, un’armonia di note ci aveva piacevolmente incantati, qui veniamo ancor più piacevolmente incantati da un’armonia di profumi provenienti da enormi griglie roventi! ...a pensarci viene ancora l’acquolina in bocca! Di lì a poco la voce squillante di un’energica signora dà inizio al pranzo: antipasti a base di salumi e formaggi tipici, grigliata di carne e verdure, patate, canederli e tanti golosissimi dolci e dolcetti preparati con cura e maestria dalle signore di Vilpiano seguendo antiche ricette, tramandate da chissà quante generazioni...il tutto “innaffiato” da fiumi di birra e vinelli locali (molto apprezzati dai nostri coristi)! A fine pranzo ci raggiunge il parroco di Vilpiano, don Severino, che se durante la messa ci era sembrato molto severo (forse perché parlava in tedesco?!?) in questa occasione invece si rivela molto simpatico e di compagnia. Penso che la sua buffa e coinvolgente risata riecheggerà a lungo tra i nostri ricordi!
Tra le tavole intanto iniziano a circolare bicchierini di acqua di miniera (la nostra grappa!), qualcuno ci spiega che in passato a Vilpiano c’erano state le miniere d’argento, in cui molte persone avevano cercato fortuna, trovandone però molto poca!
Il programma della gita prevedeva il pomeriggio “libero”, ma la simpatia e la generosità dei nostri nuovi amici ci trattengono in questo meraviglioso quadretto campestre facendoci dimenticare l’orologio! Sarà la birra, sarà il vinello o forse l’acqua di miniera...fatto sta che i coristi di pianura vengono presi da una sana euforia tanto da mettersi a cantare allegramente e direi anche imponentemente, intrattenendo gli amici di montagna stupefatti! Ha così inizio il nostro concerto “informale” (rigorosamente a quattro voci), che viene interrotto dalla solita energica signora, sempre con la sua voce squillante, che regala agli uomini (come aveva promesso durante la visita dello scorso anno a Bagnolo), uno per uno, i caratteristici grembiuloni blu dell’Alto Adige ricamati con la sigla del Kirchenchor St.Cäcilia, ricordando loro però di indossarli e di “la-vo-ra-re!!!”. I nostri uomini non se lo fanno ripetere due volte: mettono i grembiuli ed iniziano a “la-vo-ra-re” e a sparecchiare! La scena è veramente divertente...è proprio simpatico vedere i nostri uomini fare lo slalom tra i tavoli con montagne di bicchieri e bottiglie...non stanno per niente male con quei grembiuloni (anche se, bisogna ammetterlo, in alcuni evidenziano la “pancetta”)! Quante risate...e quanta grappa!!! Andrea dà il meglio di sè zittendo tutta l’allegra brigata con il suo vocione, introducendo con un potente “Actung! Actung!” il discorso di ringraziamento di Primo e la consegna di qualche pensiero nostrano, a nome di tutta la corale e del nostro parroco.
E’ proprio adesso che anche Enzo dà il meglio di sè: appena fuori il tendone si mette a scambiare due parole con don Severino, quest’ultimo sempre col sorriso sulle labbra mentre Enzo lo guarda fisso con faccia seriosa ed attenta quasi per non perdere una sola parola di quello che dice...oppure, molto più probabilmente per paura di non capirlo nonostante il don parli un italiano corretto con forte accento alto atesino. L'argomento è la splendida giornata di sole, il pranzo offerto e l'ottima ospitalità ricevuta; ad un certo punto il don chiede a Enzo se anche lui fosse arrivato in pullman con il coro. Lui, continuando a guardarlo in modo serioso dice: "No! Io venuto macchina, loro venuti pullman". Don Severino lo quarda sempre con il sorriso sulla bocca però cambiando un pò espressione, come alle volte si usa per accennare ad una smorfia di dolore, che in questo caso sembra l'espressione di una persona che pensa "Ma questo da dove viene?!?" Il don si riprende e gli dice "...Come?", ed Enzo, sempre più convinto, ripete :"Sì, io venuto macchina, loro pullman"!!! Senza parole....
Dopo aver cantato a non finire tutto il nostro repertorio “da trasferta” e assaggiato tutte le specialità di dolci gentilmente e senza sosta offerti dagli amici, ci accorgiamo delle ore che nel frattempo erano passate, così decidiamo di sfruttare quel che rimane del pomeriggio “libero” previsto nel programma della gita e ci facciamo accompagnare da don Severino e da Toni (il responsabile pastorale della comunità) lungo un sentiero che porta ad una bellissima cascata poco distante dalla chiesa. I giochi d’acqua ed il cielo sereno disegnano sulla cascata un grazioso arcobaleno, emozionando grandi e piccini...sembra quasi un “ponte” che suggella l’amicizia tra i due paesi!
Verso le cinque del pomeriggio purtroppo dobbiamo salutare Vilpiano per fare rientro a Bagnolo, non prima però di aver ricevuto la benedizione del don (visto il precedente del viaggio d’andata!) e di aver caricato due belle casse di mele gentilmente offerte sempre dagli amici trentini. Ah, a proposito: torniamo a casa sullo stesso pullman dell’andata, visto che nel frattempo l’autista è riuscito a riparare il guasto (freni posteriori misteriosamente bloccati, chissà da quanti km...) e ci ha raggiunto, più o meno alle 13,30...mentre noi eravamo nel bel mezzo del pranzo!
Nonostante la riparazione andata a buon fine, il pullman è protagonista anche nel viaggio di ritorno. Ore 21, strada provinciale di Pieve Rossa: si nota sul ciglio della strada un gattino rosso che aspetta il momento migliore per attraversare la strada. Purtroppo per lui sbaglia completamente la scelta del momento, dalle prime file un urlo: “Attenzione un gatto!!!. L’autista fà un disperato tentativo per evitarlo, ci riesce con le ruote anteriori ma purtroppo non con quelle posteriori. La platea sogghignante per la tragicomica scena è gelata dalla cinica constatazione della Sonia: “Era il mio”! Dice singhiozzando.
Che dire di una giornata del genere...l’ospitalità degli amici di Vilpiano è stata splendida e la giornata trascorsa in loro compagnia è stata “mittticaaa”! Ripensando all’episodio dell’autogrill viene proprio da dire che...quando la voglia di cantare è grande e sincera, anche la Provvidenza “si veste da autista e accende la corriera”!





