12 Ottobre 2008 - Messa a Carniana per i 97 anni di don Aguzzoli
Domenica 12 ottobre 2008 una parte della corale è salita a Carniana, nel nostro appennino per festeggiare don Alberto Aguzzoli, decano dei preti della diocesi, che il giorno 9 ottobre ha compiuto ben 97 anni!
Carniana è stata per alcuni decenni meta dei campeggi della parrocchia coinvolgendo tante famiglie e ragazzi. Ecco perché altri bagnolesi si sono uniti al coro per salutare e festeggiare don Alberto ma anche per rivedere i posti, vederne i colori e respirarne i profumi. Di questo si deve ringraziare Giovanni Bolognesi il quale, molto amico di don Alberto, ha organizzato la giornata. Don Alberto si è presentato nella sua veste di “monsignore”, ha presieduto la celebrazione coadiuvato dal diacono e si è reso disponibile per una serie infinita di foto; talmente infinita che qualcuno ha suggerito ai fotografi di fare presto altrimenti don Alberto avrebbe compiuto 98 anni...
Successivamente il gruppo ha invaso un ristorante della zona. Chi avrebbe mai detto che una giornata così smuovesse tanti ricordi?!
Descrivere Carniana a chi non l'ha vissuta è come voler spiegare l'odore che si respira la vigilia di Natale: lo si può sentire solo se si è bambini. Chi non c'è stato si è perso il più bel profumo, perché ricco di tutti gli aromi. Carniana è stata divertimento e nostalgia, condivisione e attesa, passeggiate, lunghe notti, giochi, senso del desiderio. A Carniana ci si è sentiti voluti bene e per questo quel cortile parrocchiale abitato da galline e gatti racchiude un grande valore. Domenica passata, appena imboccata la discesa che porta alla chiesa, che da bimba mi sembrava così ripida, proprio come quando i miei genitori partivano dopo aver fatto visita a me e mia sorella mi sono “immagonata”. Ho “rivisto” suor Ubalda alla finestra della cucina, la Franca, perché lei è LA FRANCA, che mi prendeva a letto con sé, la preghiera della sera e del mattino, il boschetto, la vendita delle caramelle e tanto altro. Questo posto ti aiutava a diventare grande perché non era un semplice asilo in trasferta, erano suore e genitori: punti di riferimento sicuri. Tante volte mi sono svegliata nella notte con il letto bagnato, ma mai sono stata derisa. Le persone che crescono i bambini fanno i bambini, anche se a volte si cercano scusanti e attenuanti inutili. Nell'attimo che i miei figli sono scesi dall'auto ho desiderato che potessero respirare la stessa aria di felicità della mia infanzia. La risposta l'ho avuta tornando a casa la sera con tutta la famiglia: “mamma oggi è stata una giornata bellissima”. Carniana è stata come una famiglia, per questo tanti come me la portano nel cuore (un pensiero e una preghiera sono stati dedicati a Danilo che a Carniana era un bimbo ancora capace di sorridere).
Cosa ricordare della giornata passata a Carniana per i 145 anni di don Matusalemme Aguzzoli?
Il freddo polare della chiesa! Fuori 25 gradi semi primaverili, dentro -3 (con i salami impiccati per stagionare): sarà per questo che il don si mantiene così bene?
O forse l’omelia finale di don Alberto che dopo aver riposato per tutta la messa ha preso in mano il bastone del comando dopo 1 ora abbondante di messa per le ultime infinite raccomandazioni sulla bontà di Gesù e sul bello dell’essere cristiani, interrotto solo dai mugolii della silvana che lo caricava a mille (bravo!!! grazie!!! fantastico!!! sei er mejo...facci sognare...) che lo gasavano sempre di più in un crescendo che solo Primo ha sapientemente interrotto con il canto finale al primo attimo di distrazione del don.
O il faraonico rinfresco a base di patatine fritte, cipster, palline di formaggio, torte stomghè della nonna che ci attendeva in canonica alla fine???
O la faccia incavolata nera dell’inquilino della casa vacanze di Carniana che, svegliato dal campanello dei nostri prodi bagnolesi su invito del sempre arzillo don Aguzzoli, stava per recitare un suo personale rosario di ringraziamento, prima di aprire la porta e ritirarsi in mutande nelle sue stanze!?!
Almeno un lauto pranzo a base di funghi e vino della casa ci ha messi di buon umore per parlare con tranquillità del ruolo uomo-donna nella famiglia oggi, con Renato e Simona ad abbracciarsi soddisfatti nel pensarla alla stessa maniera!!!
Dulcis in fundo, il torrente dove i bambini guardavano noi adulti cercare di bagnarsi l’un l’altro lanciandoci dei massi di circa 40kg l’uno che sorvolavano le teste dei piccoli, tra gli insulti delle mamme che non sapevano a chi dover dare dei cucchi in testa!!!
Comunque un tuffo memorabile nel passato, una giornata che non dimenticheremo, così come le scarpe ortopediche di lanone di capra siberiana del mitico don Aguzzoli.





