
I 3 mesi trascorsi dalla nostra concittadina in Austria erano stati talmente entusiasmanti che ha pensato di fare incontrare, attraverso la musica, il suo paesino di origine con quello che l’aveva adottata dal settembre al novembre 2001.
Il paese si mostra davvero molto accogliente lungo tutti i 3 giorni della visita, nel Maggio 2002, che vedono il coro animare la Messa del mattino nella Chiesa parrocchiale e rendersi protagonista nella Chiesa del vicino paese di Pesenbach di un concerto di solidarietà per i bambini di Cernobyl.
La gita in Austria si dimostra ottima anche per ammirare le splendide architetture di Vienna e pure per un momento di riflessione e commozione, visitando il campo di concentramento di Mauthausen.
Il paese si mostra davvero molto accogliente lungo tutti i 3 giorni della visita, nel Maggio 2002, che vedono il coro animare la Messa del mattino nella Chiesa parrocchiale e rendersi protagonista nella Chiesa del vicino paese di Pesenbach di un concerto di solidarietà per i bambini di Cernobyl.
I brani del concerto sono tutti di compositori italiani: da Caccini a Monteverdi, da Frescobaldi a Vivaldi, da Cherubini a Bossi, denotando ancora una volta il forte interesse che dimostra il pubblico d'oltre alpe per la musica italiana. Anche la Messa domenicale di Pentecoste, animata dai tre musicisti bagnolesi nella chiesa di Lacken, conferma il particolare apprezzamento della buona musica che è tipica del popolo austriaco, insieme ad una compartecipazione davvero sentita e profonda. Organo, violoncello e soprano si dimostrano tre strumenti molto equilibrati che trasmettono grande emozione; inoltre il concerto permette agli organizzatori locali di finanziare un progetto per l'ospitalità dei bambini di Cernobyl.
Non mancano naturalmente i momenti di convivialità in un'atmosfera rilassata e gioviale attorno ad una tavola semplicemente imbandita ma ricca di piatti locali e buon vino. Per non parlare della visita alla città di Linz, adagiata sul fiume Danubio, e soprattutto la visita al Neu Dom per l'immancabile passaggio in musica sul monumentale organo.
Come sempre si dimostra indispensabile il contributo della prof.ssa Paola Primavori, per le doverose traduzioni e per la parte organizzativa corrisposta dalla signora Veronika Pernsteiner.
Gli applausi scroscianti del pubblico confermano l'ottima esecuzione della Corale e la buona riuscita della serata: infatti l'iniziativa rientra ancora in un progetto organizzato dai giovani della parrocchia di Wels finalizzato alla raccolta fondi per i bambini vittime del disastro di Chernobyl.
L'austera, imponente e famosa abbazia di Saint Florian, retta dai monaci agostiniani, accoglie nel pomeriggio di domenica 3 Giugno il concerto del M.o Primo Iotti che, facendo vibrare le 7386 canne dell'organo di Bruchner, esegue brani di Heiller e di Bach con notevole forza espressiva.
Il concerto si conclude con l'improvvisazione in omaggio alla memoria del musicista Anton Bruchner, le cui spoglie riposano nella cripta dell'abbazia, proprio sotto l'organo.
I membri della Corale e gli amici della comunità di Bagnolo in Piano vengono ospitati dalle famiglie della parrocchia di Feldkirchen, dando a questa esperienza un bel carattere di comunione e di scambio ecclesiale vissuto in modo particolare durante la celebrazione della messa domenicale nella locale chiesa parrocchiale.





