La “Corale S.Francesco da Paola” nasce ufficialmente nell’autunno del 1995, prendendo il nome dal Patrono della parrocchia che, raffigurato nella pala dominante il presbiterio della chiesa, ha da sempre vegliato sulla musica e sul canto liturgico nella comunità bagnolese.La storia del canto a Bagnolo in realtà risale a molto tempo addietro, a ridosso del primo dopoguerra, quando nel piccolo paese emiliano è parroco il sassuolese don Giuseppe Barbieri. Avendo grande attitudine e sensibilità musicale, don Barbieri si prodiga per incentivare il canto e negli anni venti fonda due “Schole Cantorum” (una maschile e una femminile) al servizio del culto in chiesa. La sua sensibilità è tale che si adopera per il restauro dell’organo (anche se appena usciti dalla guerra vi sono esigue possibilità economiche) e si interessa del canto dei bambini organizzando rassegne e corsi a loro misura. Grazie al proprio spirito lungimirante don Barbieri arriva anche a far parte della prima commissione diocesana per l’Attuazione del Concilio Vaticano II. Dell’intensa attività avviata da don Barbieri esistono varie testimonianze di grandi qualità e interesse, che narrano anche dell’avvicendamento all’organo bagnolese di diversi maestri, tra cui il M.o Bernini.
Nel 1970 il sacerdote bagnolese muore, proprio all’inizio di un periodo delicato per il canto liturgico a causa delle diverse interpretazioni della Sacrosantum Concilium: anche a Bagnolo l’organo, considerato non più adeguato al nuovo stile, finisce ben presto in disuso, sostituito da armonium e strumenti elettronici. Le Schole cantorum lasciano presto spazio ai giovani i quali si occupano del canto liturgico con l’entusiasmo e l’esuberanza che li contraddistingue ma anche con uno stile nuovo della cosiddetta 'Messa bit' in cui la chitarra è lo strumento di riferimento. Don Pasquino Fontanili, succeduto a don Barbieri, dispensa buon senso ed equilibrio (la batteria fa solo poche e fugaci apparizioni in chiesa), invitando i giovani a formarsi, a frequentare le scuole di musica e in particolare a studiare liturgia presso la scuola del Seminario. Con questo intento il fondatore della Scuola diocesana, don Luigi Guglielmi, viene invitato numerose volte a Bagnolo per svolgere attività musicale.
Verso la metà degli anni 80 si viene a creare un clima di collaborazione tra i reduci della Schola e i giovani della parrocchia che porta con grande entusiasmo alla comune animazione della messa di Pasqua del 1988, per la quale viene preparata la messa di Eccher a tre voci. Gran parte di quei ragazzi inizia a sposarsi nei primi anni 90, e questo diviene l’occasione per intensificare le prove e per creare nei cantori quello spirito di responsabilità e quella costanza che saranno alla base della futura Corale. Nel frattempo alcuni giovani che avevano frequentato la scuola di musica diocesana si rendono disponibili per suonare in chiesa e così il gruppo diventa sempre più nutrito sia di coristi che di strumentisti; inoltre la collaborazione con altre corali aiuta ad ampliare il repertorio.
Nel 1994, durante uno scambio giovanile con la scuola di musica di Neuhausen-Hohenwart (Germania), l’orchestra del paesino tedesco fà visita a Bagnolo e anima, in collaborazione con il coro, la messa nella chiesa parrocchiale; l’occasione diventa propizia per conoscere il direttore Helmut Sickinger che nell’entusiasmo del momento invita a sua volta il coro in Germania per l’anno seguente.L’esperienza in Germania del 1995 si rivela entusiasmante per tanti motivi: la grande ospitalità riservata alla delegazione bagnolese (contrariamente alla credenza che vede i tedeschi un popolo riservato e austero) e il rispetto e l’entusiasmo per i brani eseguiti in quell’occasione (tra cui il celebre “Va Pensiero” di Verdi). Il viaggio giova soprattutto allo spirito di coesione all’interno del gruppo e gli fa acquisire consapevolezza delle proprie capacità.
Nell'autunno dello stesso anno sarà l’Amministrazione Comunale di Bagnolo, nell’ambito rassegna dei “Concerti d’Autunno”, a fornire l'occasione per la prima esibizione ufficiale della corale nel Teatro Comunale e davanti ai propri concittadini. La partecipazione all’iniziativa rende necessaria per il gruppo di cantori la scelta di un nome: tra il santo patrono e l’indimenticato don Barbieri, la decisione, non senza difficoltà, cade sul primo: nasce così ufficialmente la “Corale S.Francesco da Paola”, diretta dal maestro Primo Iotti.
Nell'autunno dello stesso anno sarà l’Amministrazione Comunale di Bagnolo, nell’ambito rassegna dei “Concerti d’Autunno”, a fornire l'occasione per la prima esibizione ufficiale della corale nel Teatro Comunale e davanti ai propri concittadini. La partecipazione all’iniziativa rende necessaria per il gruppo di cantori la scelta di un nome: tra il santo patrono e l’indimenticato don Barbieri, la decisione, non senza difficoltà, cade sul primo: nasce così ufficialmente la “Corale S.Francesco da Paola”, diretta dal maestro Primo Iotti.Quel concerto, il 5 ottobre 1995, segnerà l'anno zero della Corale a cui seguiranno tutti gli eventi che leggerete nelle prossime pagine. Da allora tanti anni sono passati, qualche corista ha raggiunto la casa del Padre, qualcun altro ha preferito abbandonare per i troppi impegni, qualcun altro ha abbandonato in disaccordo con le scelte prese; allo stesso modo sono arrivate nuove voci e voci nuove sapendo che ogni voce è una persona ed ogni persona mette nel coro la fede, la spiritualità, l'amore per il canto, il servizio per la liturgia, concertismo e arte ma anche solidarietà e condivisione. La Corale è uno strumento fatto di uomini e donne in cui si condividono gioie e dolori; non ha caso negli ultimi anni l'attività corale è stata definita una delle poche rimaste in questa società fortemente individualista.





