Associazione Corale S.Francesco da Paola - Bagnolo in Piano (RE)
Evento
- Titolo:
- 'La musica alla corte dei Gonzaga'
- Quando:
- 28.02.2009
- Dove:
- Sala del Consiglio della Rocca dei Gonzaga - Novellara
- Categoria:
- ...di musica e parole 2008/09...
Descrizione
Sabato 28 Febbraio alle 21 presso la Sala del Consiglio della Rocca dei Gonzaga di Novellara si è tenuto il concerto dal titolo "La musica alla corte dei Gonzaga: cembali, flauti, arie e madrigali". Nella splendida cornice della sala affrescata della Rocca sono stati eseguiti in alternanza arie antiche, madrigali, villanelle e sonate strumentali con un organico particolare: voci, flauti rinascimentali e spinetta.
La musica a corte del '500-'600 diviene sempre più ricercata e praticata, al punto che diversi autori di musica sacra si cimentano in questo repertorio: Frescobaldi, Monteverdi, Gesualdo, Di Lasso, Arcadelt solo per citarne alcuni. Sono i Signori del palazzo, tra cui i Gonzaga, gli Este, i Fogliani, i mecenati del tempo che commissionano ai maestri di cappella la musica di corte per i ricevimenti. I testi, in volgare sempre
più raffinato, raccontano storie di amori, di sventure, di epiche battaglie e, proprio per questo, il genere diviene ricercato. Dà inoltre la possibilità ai Signori di poter mostrare la loro 'potenza' intellettuale ed economica. La musica si distingue dalla musica sacra per essere meno seriosa ed impostata e per avere anche certe libertà armoniche accattivanti. I generi sono l'aria solistica, la villanella, il madrigale per gruppo vocale, le sonate e le ballate per strumenti.
Hanno eseguito magistralmente l'Ensemble Frau ovvero Pietro Mareggini (flauti rinascimentali) e Ioana Carausu (spinetta). Con loro, per la parte vocale, i Sacris Concentuum Cantores, diretti da Primo Iotti.
Accanto a sonate strumentali e madrigali vocali ha colpito l'ascolto dei brani concertati da Marta Bizzarri (flauto traverso) e Sara Fornaciari (soprano).
Una buona occasione per il pubblico: vedere gli affreschi della Rocca e ascoltare la musica del suo tempo facendo un salto indietro di alcuni secoli.
locandina.pdf
programma.pdf
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Sede
- Luogo:
- Sala del Consiglio della Rocca dei Gonzaga
- Città:
- Novellara
- Provincia:
- RE
Descrizione
"Gagliarda fortezza" venne definita, nel 1520, la Rocca di Novellara dal governatore pontificio Francesco Guicciardini, per la potenza delle sue strutture. L’edificazione di un "castrum" va attribuita a Gherardo Malapresa (inizio sec. XII).
Questi fa erigere una torre circondata da fosse e terrapieni. La fortificazione viene abbattuta da Feltrino Gonzaga nel 1371, che, conservando la sola torre principale, dà avvio alla costruzione del complesso attuale. La rocca, di forma quadrangolare, era provvista di spesse mura coronate di merli e munita di quattro torrioni angolari. Aveva due ponti levatoi e un rivellino a protezione della porta principale. Negli anni 1494-1499 il castello, minacciato dalle dispute di confine con Guastalla e con gli stati dei cugini mantovani, viene rafforzato.
Nella prima metà del XVI secolo, Costanza, moglie di Alessandro Gonzaga, pianifica a partire dal 1541 una serie di lavori volti alla bonifica dei terreni paludosi, alla costruzione del "Casino di Sopra" ed all’innalzamento di un piano nella Rocca. Questa, eletta a fine Cinquecento quale sede permanente della corte signorile, viene trasformata in abitazione residenziale di rappresentanza, perdendo le primitive connotazioni militari.
Dal 1561 al 1566, sotto la direzione del pittore Lelio Orsi, vengono decorate le sale del castello ed impreziosite da pregevoli dipinti, statue e grandi camini in marmo di Verona. Altri interventi risalgono ad Alfonso II che nel 1670 fece innalzare la torre d’ingresso collocandovi un grande orologio. Estintasi la dinastia dei Gonzaga, gli Este vendono, nel 1754, la Rocca alla Comunità di Novellara a cui tuttora appartiene.
La Rocca ospita il Museo Gonzaga in cui sono visitabili l’eccezionale raccolta di vasi dell’antica farmacia dei gesuiti (sec. XVI) e altre stanze affrescate con grottesche rinascimentali. Pregevole è il teatro ottocentesco della Rocca.
Nella sala civica si possono ammirare alcuni dipinti di Augusto Daolio, leader scomparso del celebre gruppo musicale "I Nomadi".


Dettagli - 'La musica alla corte dei Gonzaga'


